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[ 08 Luglio 2019 ] La valigia
A. Ruta | Carthusia, 2019
Non ci sono colori e non ci sono parole in questo grande albo illustrato che Angelo Ruta dedica “a chi la sera va a dormire sotto lenzuola d’acqua e di vento. E sogna, nonostante tutto”. Una narrazione asciutta e commovente, interamente realizzata a matita, che lascia ammutoliti e scossi
Un bene da salvaguardare
La valigia
Angelo Ruta
Carthusia, 2019, 36 p.
(Silent book)
€ 19,90 ; Età: dai 6 anni

Non ci sono colori e non ci sono parole in questo grande albo illustrato che Angelo Ruta dedica “a chi la sera va a dormire sotto lenzuola d’acqua e di vento. E sogna, nonostante tutto”. Una narrazione asciutta e commovente, interamente realizzata a matita, che lascia ammutoliti e scossi.
Il racconto visivo si apre con un’inquadratura circolare che circoscrive il contesto, come se fosse ripreso dall’obiettivo di una macchina fotografica. Ciò che ci si prospetta è l’immagine di una valigia semichiusa in cima a un cumulo di macerie. Da essa sbuca il corpo di un bambino dallo sguardo desolato. Il piccolo esce sommessamente dal bagaglio e comincia a spostarsi trascinandolo dietro di sé. Lo vediamo raggiungere l’interno di un appartamento dalle pareti crepate e il pavimento sfondato, distrutto. L’abile regia di Ruta ci guida poi all’esterno con una prospettiva aerea che getta luce su una città deserta e mortificata dalla devastazione. Il bambino appare come un puntino solitario e sperduto, inghiottito in uno scenario apocalittico. La guerra in corso ha radicalmente storpiato il paesaggio urbano, ha spazzato via i tetti dei palazzi, ha bucato gomme, disintegrato vetri, ammaccato carrozzerie, ma soprattutto ha annientato vite umane. Il bambino compie il suo cammino silenzioso verso l’ignoto, con la valigia che diventa all’occorrenza uno scudo per proteggersi, una barriera per nascondersi o un cuscino su cui ripiegarsi vinto dalla stanchezza. Ma cosa custodisce al suo interno? Perché ostinatamente continua a stringere saldamente quella maniglia? L’autore lo rivela a poche pagine dalla conclusione, mettendoci in contatto con il sogno del protagonista. Lì dentro c’è tutto quello per cui vale la pena andare avanti. C’è un bene da salvaguardare e un rifugio contro il dolore e la violenza del mondo.
La valigia è stato finalista al Silent Book Contest 2018 Gianni De Conno Award, primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole. Un volume che riesce perfettamente nel suo intento: raccontare con estrema chiarezza, facendo convivere realtà e fantasia, una storia eloquente e dal valore universale, oltre che profondamente umana.

Francesca Tamberlani
(da LiBeR 123)