LiBeR - trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico promosso dalla Biblioteca Gianni Rodari di Campi Bisenzio ed edito da Idest - rappresenta dal 1988 l'osservatorio privilegiato dei fenomeni che hanno interessato il mondo del libro per bambini e ragazzi, vere chiavi di volta per la comprensione di atteggiamenti, vissuti, propensioni e immaginario dell'infanzia attuale.
LiBeR fornisce tutto l'aggiornamento necessario per seguire le tendenze del settore: recensioni, contributi critici e proposte di lettura, interviste, dossier, sondaggi, analisi e, nella Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, schede di tutte le novità librarie per bambini e ragazzi pubblicate in Italia, tratte da Liber Database.
La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi
Grazie alla collaborazione avviata tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR a partire dal numero 74 (apr.-giu.2007) La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR, che prosegue la serie a stampa Libri per ragazzi della Bibliografia nazionale italiana (1995-2005).
Il Comitato scientifico
- Emy Beseghi, docente di Letteratura per l'infanzia, Università di Bologna
- Stefano Calabrese, docente di Semiotica del testo, Università di Reggio Emilia
- Franco Cambi, docente di Filosofia dell'educazione, Università di Firenze
- Roberto Denti, scrittore e studioso di letteratura per l'infanzia
- Janine Despinette, fondatrice e presidente del Centre International d'Etudes en Littérature de Jeunesse, Charleville-Mézières, Francia
- Roberto Farnè, docente di Pedagogia del gioco e dello sport, Università di Bologna
- Mauro Guerrini, docente di Biblioteconomia, Università di Firenze
- Mary Hoffman, scrittrice e editor di Armadillo, magazine di promozione dei libri per ragazzi, Inghilterra
- Federico Maggioni, illustratore e concept design
- Carla Poesio, studiosa di letteratura per l'infanzia
- Michele Rak, docente di Teoria e critica della letteratura, Università di Siena
- Dieter Richter, docente di Storia e critica della letteratura, Università di Brema, Germania
- Jack Zipes, docente di Lingua e letteratura tedesca, Università del Minnesota, Stati Uniti
La direzione
- Domenico Bartolini
- Riccardo Pontegobbi
Gli indici di LiBeR
Indice per fascicoli
Indice per parola chiave
Indice per autore
Prezzi
Abbonamento per 4 numeri:
Italia: Euro 44,00
Estero: Euro 66,00
Fascicoli singoli e numeri arretrati: (cad.)
- annate 1988-1993 Euro 2,58
- annate 1994-1999 Euro 9,04
- annate 2000-2003 Euro 10,33
- annate 2004- Euro 11,00
Offerte speciali:
- tutti i 18 numeri delle annate 1994-1999 Euro 96,00
- tutti i 16 numeri delle annate 2000-2003 Euro 96,00
Numeri esauriti:
3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 26, 37, 41
Per acquistare LiBeR
L'abbonamento e l'acquisto di numeri arretrati di LiBeR può essere effettuato on-line:
- modulo per abbonamento
- modulo per ordine di arretrati
Oppure tramite versamento sul c/c postale n. 15192503
(o per l'estero, con vaglia internazionale) intestato a:
Idest s.r.l. via Ombrone 1, 50013 Campi Bisenzio
LiBeR è anche nelle seguenti librerie
Per saperne di più
Le stellette di LiBeR
In LiBeR e LiBeR Database tutte le segnalazioni delle novità librarie per bambini e ragazzi sono accompagnate da "stellette" - tratte da LiBeR Database - che offrono una valutazione di ogni documento
LiBeR Database
Informazioni e modalità di abbonamento alla più grande bibliografia italiana di libri per ragazzi disponibile in internet
Editoriale di LiBeR 90 (apr.-giu. 2011), numero speciale in occasione della 48° edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna
Quattro colori su tutte le pagine, una rivisitazione della grafica e una ristrutturazione del sistema di valutazione dei libri presentati nella Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi. Queste le novità che caratterizzano il novantesimo numero di LiBeR e il suo ventiquattresimo compleanno. “Era l’ora!”, dirà qualche nostro lettore, come ha fatto più di un collaboratore di lunga data a cui abbiamo annunciato il passaggio al colore. È vero, l’ora era più che matura: la povera carta stampata periodica fatica non poco a farsi notare in un circo di media roboanti nei toni e nelle vesti, figuriamoci se dalla sua parte non ha nemmeno il sostegno che le possono garantire i colori di immagini capaci di coinvolgere il lettore. A maggior ragione nel campo del libro per ragazzi, dove il protagonismo crescente dell’illustrazione impone che la si mostri nella realtà con cui è riprodotta sulla pagina. Insomma, non è mai troppo tardi per migliorare, oltre tutto senza abbandonare i punti di forza che hanno finora caratterizzato il progetto di LiBeR.
Un progetto sostenuto da un obiettivo ambizioso: documentare la produzione libraria per bambini e ragazzi mettendo a disposizione dei lettori un’approfondita informazione bibliografica e un ricco apparato di contributi di orientamento. Questo obiettivo viene confermato con il mantenimento dell’articolazione della rivista: le recensioni di “Zoom editoria”, i saggi e gli articoli, il dossier “Segnali di lettura”, il “Rapporto LiBeR”, le rubriche e il fascicolo della Bibliografia nazionale.
Ed è nel fascicolo bibliografico che si trova l’altra importante innovazione: il cambiamento della valutazione delle novità.
Dal 1999 tutte le segnalazioni bibliografiche sono accompagnate da una valutazione, espressa con una serie di stelle: da una a quattro per indicare – da quelli di più scarso interesse a quelli assolutamente da non perdere – quanto i libri “promettano” ai lettori. La valutazione è il frutto di un lavoro collegiale svolto dallo staff di documentalisti che dal 1987 analizza tutta la produzione editoriale e dalla direzione della rivista. Un impegno che ha sempre avuto come punto di riferimento una rete di solide e competenti collaborazioni critiche, nonché il confronto con gli utenti e i loro gusti assicurato dal rapporto con la Biblioteca Gianni Rodari di Campi Bisenzio – che ha promosso LiBeR – e misurato con i sondaggi sulle preferenze di lettura.
La valutazione di LiBeR è basata su un esame approfondito dei documenti che prevede anche la lettura integrale delle opere di narrativa e non riguarda solo la qualità del testo, ma un insieme di fattori, dalla creazione artistica (testi, illustrazioni) alle sue diverse espressioni e soluzioni editoriali.
La produzione libraria italiana è cresciuta per molti anni a ritmi vertiginosi, creando non pochi problemi di “bussola” anche agli addetti ai lavori. Le stelle di LiBeR hanno lo scopo di facilitare loro l’attività selettiva con una valutazione che, per quanto sommaria, si applica all’intera produzione e non si limita pertanto a segnalare l’eccellenza dei prodotti, ma assume il difficile compito di indicare anche lo “scarso interesse” di molti libri indirizzati a bambini e ragazzi.
È questo un impegno che ha ottenuto l’apprezzamento dei lettori e che è stato mantenuto
– sotto l’esclusiva responsabilità della redazione di LiBeR – anche quando ha preso avvio, nel 2007 con la collaborazione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la produzione dell’attuale fascicolo bibliografico.
Proprio le tendenze dell’editoria nazionale hanno però reso necessario un ripensamento di questo sistema di valutazione. Le stelle attribuite da LiBeR indicano che per molti anni non è cresciuta la qualità dell’offerta e anche le novità più interessanti hanno rischiato di essere disperse nella dilagante mediocrità. Si è infatti assistito a una produzione libraria che, adeguandosi a standard produttivi e commerciali dettati dalla logica delle concentrazioni e dalla preminenza del marketing, ha spesso inseguito obiettivi di mera crescita quantitativa e dato origine a una proliferazione di prodotti d’intrattenimento, frutto di un approccio consumistico al mondo della lettura. Da qui una forte concentrazione di libri nella categoria delle 2 stelle e la difficoltà di attribuire una valutazione più articolata che consentisse di distinguere meglio i diversi profili qualitativi tra i libri “di scarso interesse” e quelli “meritevoli di attenzione” o di indicare più chiaramente i prodotti di “nessun interesse”. Per questo, pur confermando la metodologia della valutazione, si è passati a uno schema più articolato, da 4 a 5 livelli di stelle:
***** Da non perdere
**** Molto interessante
*** Meritevole di attenzione
** Di scarso interesse
* Di nessun interesse
Una modifica importante, per rendere anche in questo caso un miglior servizio ai lettori che vogliono avvicinarsi al mondo dei libri per ragazzi anche “guardando le stelle”.
La direzione
(da LiBeR 90)
Nel 1987 con la Biblioteca Gianni Rodari – dal 2002 confluita nella Biblioteca di Villa Montalvo – nacque il progetto LiBeR: un insieme complesso e avanzato di servizi documentari e bibliografici nel campo del libro per ragazzi. Da allora il progetto LiBeR rappresenta un osservatorio privilegiato dei fenomeni e delle tendenze che interessano il mondo del libro per ragazzi, vere chiavi di volta per comprendere il vissuto e l’immaginario attuali infantile e adolescenziale
Le tappe del progetto
Diverse tappe hanno caratterizzato questo percorso:
- Nel 1987, insieme alle raccolte di libri per bambini e ragazzi della Biblioteca Gianni Rodari (da allora la biblioteca ha messo a disposizione dei giovani lettori l’intera produzione editoriale del settore), nasceva la banca dati LiBeR Database, che ancora oggi documenta tutte le novità del settore e che dal 2006 è disponibile online.
- Nel 1988 iniziava la pubblicazione di LiBeR, rivista trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento nel campo della letteratura e della cultura dell’infanzia.
- Nel 1999 nasce il sito http://www.liberweb.it/, dal 2005 trasformato in portale per il mondo dell’editoria per ragazzi.
- Dal 2004 la Biblioteca di Villa Montalvo ospita il Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi.
- Nel 2005 prende il via il progetto Almeno questi!, giunto alla sesta edizione, con il quale si delinea la bibliografia di base della biblioteca per bambini e ragazzi.
- Nel 2007 esce con LiBeR il primo fascicolo de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
- E nel 2012 si festeggia la venticinquesima annata di pubblicazione del periodico, con un numero speciale, il numero 94, uscito nel mese di marzo in occasione della Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna – e una originale copertina affidata all’illustratore e concept design Federico Maggioni.
Le cose sono andate così - Una lettera di Loredana Farina
La carica dei settecento
Sì, sono stati tanti (quasi 700) a cimentarsi sulle pagine di LiBeR e a contribuire al dibattito delle idee nel campo dei libri per ragazzi fin dal lontano 1988. Qui li vogliamo ringraziare tutti (sperando di non averne dimenticato nemmeno uno).

quando mi avete chiesto di raccontare ai lettori i primi 25 anni della vostra rivista, mi è stato facile dirvi di sì. Di LiBeR ho ancora il numero 0 (giugno 1988) che testimonia il come e il quando ci siamo conosciuti. Le cose sono andate così. Alla Fiera di Bologna del 1989, Roberto Denti mi dice: “Ci sono due bibliotecari di Campi Bisenzio che stanno facendo una rivista rivolta alle biblioteche e dedicata solo a libri per bambini e ragazzi. Non hanno soldi per pagarsi uno stand. Perché non dai loro un po’ di spazio in quello de La Coccinella?”. è così che ci siamo incontrati. Voi vi siete sistemati col vostro tavolino e i primi due o tre numeri della rivista e – per tutto il tempo della Fiera – avete parlato fitto fitto con un sacco di persone. Tutti bibliotecari. Non potevo crederci!
Ed è così che ho cominciato a frequentare voi e il vostro periodico sul quale da subito scrivevano e dibattevano non solo Denti e Carla Poesio che facevano e fanno parte del comitato scientifico, ma anche Faeti, Bufalari, Carpi, Pitzorno, Valentino Merletti e tutti quelli che avevano voglia di entrare garbatamente nella mischia. Una cuccagna per quegli anni in Italia, quando non c’era praticamente altra palestra di confronto. Ricordo un colto e ironico contributo di Federico Maggioni sull’illustrazione che mi diverte ancora ed è ancora attualissimo.
Da allora le cose sono notevolmente cambiate. Le istituzioni hanno completamente rinunciato al loro ruolo di promotrici della cultura e di finanziatrici di iniziative culturali. Tutto quanto sa di cultura è aborrito dai funzionari pubblici e quasi tutte le nostre biblioteche languono tra abbandono e miseria economica. Voi siete riusciti ad inventarvi altre soluzioni per riuscire ad andare avanti. Bravi! E so che ce la farete.
Ce la faremo a dimostrare che il libro per bambini e ragazzi continua ad essere una realtà importante che contribuisce a tenere vivo un Paese che invece ha perso la bussola. Che vive in una sorta di era barbarica e di guerra strisciante e non dichiarata contro la cultura che ha le sue molte vittime.
Tenete duro, ragazzi. E buon lavoro.
Loredana Farina