|
|
|
segnali di lettura |
|
|
|
Leo Lionni “Immaginario esemplare”: una mostra e un opuscolo, pubblicato da Babalibri, in omaggio a Leo Lionni A dieci anni dalla scomparsa del grande autore di libri per bambini una mostra tenuta a Parma, Galleria San Ludovico, 14 febbraio-15 marzo, 2009, che ripercorre a ritroso l’esperienza artistica del Maestro e un opuscolo in cui sono raccolti i ricordi di alcuni tra coloro che lo hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui
Leo Lionni (1910-1999) nasce in Olanda da un intagliatore di diamanti e una cantante lirica, con zii collezionisti di arte moderna e architetti. In l'Italia partecipa al movimento futurista, conosce la futura moglie Nora Maffi, figlia di uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano, ma nel 1939, a causa delle leggi razziali, è costretto a trasferirsi negli Stati Uniti dove lavora in un'agenzia pubblicitaria e insegna in varie scuole d'arte e università. Direttore artistico della rivista Fortune diventa animatore di un mondo artistico in quegli anni sempre più cosmopolita: nel 1958 una sua mostra antologica gira per molti musei americani. Dal 1960 torna definitivamente in Italia per stabilirsi a Lavagna, qui, in una casa sulla collina, dipinge, scolpisce e inventa i suoi libri per bambini, celebri in tutto il mondo. Qual'è l'omaggio più caro e sentito che si possa rivolgere ad un'artista così importante, scomparso solo da pochi anni? Babalibri a nostro parere ha colto pienamente nel segno! In un opuscolo di piccole dimensioni Lionni sembra prendere di nuovo vita, riaffiorano le sue magistrali idee, si rigenera la sua tenace volontà artistica: tutto ciò in brevi memorie scritte da amici e colleghi che si mostrano onorati di averlo conosciuto e di aver lavorato con lui. Ma quali sono gli aspetti umani e professionali dell'artista che più colpiscono? Ci troviamo di fronte a un Lionni entusiasta delle animazioni ottenute con la tecnica tutta artigianale del découpage a fasi, applicata sulle illustrazioni e sulle storie di tre suoi libri: E' mio!, Un pesce è un pesce e Cornelio; assistiamo all'invenzione di Piccolo blu e piccolo giallo, la storia di due macchie di colore che si vogliono bene, tanto che quando si abbracciano cambiano colore...; scopriamo la sua vena botanica che esplode nei primi anni settanta quando in tre mostre, due a Milano e una a Roma, espone sculture, disegni e litografie ispirati al mondo delle piante in una raffigurazione della natura, così vera, quanto completamente inventata e immaginaria; constatiamo la poliedricità del suo ingegno, fuori dal comune anche per un artista del Rinascimento, da art director a grafico, da pittore a scultore, designer, autore di disegni e incisioni, scrittore e illustratore di libri per bambini; ci viene rivealta una conversazione in cui Lionni prefigura personaggi e scenari di quello che avrebbe dovuto essere il suo ultimo libro per bambini, un libro mai scritto, a causa del Parkinson, la malattia senile che lo ha portato via. Gli amici coinvolti sono: Antonella Abbatiello, Rosellina Archinto, Roberto Denti, Fabrizio Dentice, Giulio Gianini, Pippo Lionni, Enzo Ragazzini, Andrea Rauch e Cristina Taverna. Introduzione di Francesca Archinto, con proposte di lettura e di gioco di alcuni libri di Lionni, una selezioni bibliografica dei suoi libri per bambini e di alcuni suoi scritti.
Claudio Anasarchi
Leo Lionni Babalibri, 2009 77 p. ; ill., foto, 17x21 cm Informazioni: Babalibri Edizioni Via Santa Valeria, 3 20123 - Milano Tel. 0286460237 Fax 0286451955 E-mail: info@babalibri.it www.babalibri.it
|
|
|
|