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Zero baci per me!
Manuela Monari, ill. di Virginie Perrot
Zoolibri, 2009, p. 32
(I libri illustrati)
€ 13,50 ; Età: da 3 anni

Questo libro risulterà gradito a tutti coloro che provano avversione per i baci (e tra i bambini non sono pochi…). Quando gli adulti non si rendono conto di come i loro baci siano “bagnati, mielosi, collosi, appiccicosi, caramellosi, zuccherosi, rumorosi…”, insomma di quanto risultino invadenti e molesti, allora i piccoli sono costretti a difendersi. Il cartello che l’orsetto protagonista appende alla porta, “Sede della Lega Antibacio. I baci nuocciono gravemente alla salute”, ne è il manifesto, perché lui – spiega alla mamma interdetta – è stanco di essere “stretto, stritolato, strozzato, spupazzato…” e poi i baci “bagnano tutta la faccia, pizzicano, prudono, fanno venire l’orticaria” e “sono roba da piccoli!”. Ma finisce per smentirsi la sera stessa, al buio nel suo letto, quando sente la mancanza dei baci della mamma e reclama: “Senza baci c’è troppo buio! I baci dopotutto sono così luminosi!”, ma, aggiunge, “non dirlo a nessuno”.
Ironico e incalzante, il testo di Manuela Monari è ricco di aggettivi e di verbi che sostengono situazioni paradossalmente comiche ed esagerate, ma in sintonia con l’amore per l’iperbole che tanto appassiona i bambini, ed è magistralmente accompagnato dalle figure allegre di Virginie Perrot, in arte Ninie, che già ha pubblicato per Zoolibri Morsicotti e Cucù.
Entrambe le autrici sanno interpretare il mondo infantile e il suo immaginario, e lo restituiscono con uno stile chiaro e spiritoso, in un racconto intessuto di termini inventati o forbiti, di immagini dagli accostamenti cromatici audaci, con colori chiari e intensi accanto ad altri spenti (il verde chiarissimo, il rosa, il rosso in contrappunto con il beige, il lilla scuro, l’arancio spento), dal netto contorno nero, con scene che pullulano di cuoricini dotati di volto, gambe e braccia, che cadono fitti come una pioggia o si avvitano vorticosi intorno alle figure, quasi a voler dare corpo alla fastidiosa intrusione dei baci nel mondo infantile.
Il racconto inizia e si chiude nei risguardi di copertina, a riprova del fatto che la storia, negli albi illustrati, coinvolge anche il paratesto. Vi compaiono un lungo corridoio rosso e una porta: all’inizio è appeso il cartello citato, e alla fine (stessa impostazione) si legge “La lega anti-bacio è fallita per assenza di iscritti. I baci dopotutto sono così terapeutici!”.

Angela dal Gobbo
(da LiBeR 84)

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